Polizze catastrofali obbligatorie per accedere agli incentivi pubblici: cosa cambia dal 2025

Con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2025, è entrata
ufficialmente in vigore una profonda revisione delle regole per accedere agli incentivi pubblici
gestiti dal MiMIT. La novità più significativa? L’obbligo, per tutte le imprese, di stipulare una
polizza assicurativa contro eventi catastrofali come condizione necessaria per accedere a contributi,
agevolazioni e fondi pubblici.

Un vincolo normativo strutturale
La misura attua quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2024 (commi 101–111 dell’art. 1) e dal
decreto-legge 39/2025, poi convertito nella Legge 78/2025. L’obiettivo è duplice:

Tutelare il patrimonio produttivo nazionale da eventi naturali sempre più frequenti e gravi;

Rendere più selettivo e resiliente il sistema di erogazione degli incentivi pubblici.

In pratica, le imprese che non si dotano di un’adeguata polizza contro i rischi Cat Nat non potranno
accedere a diverse misure agevolative promosse dal Ministero.

Scadenze differenziate per dimensione aziendale

L’obbligo scatta a partire dalle seguenti date:

– 30 giugno 2025 per le grandi imprese

– 2 ottobre 2025 per le medie imprese

– 1° gennaio 2026 per le micro e piccole imprese

Questo significa che tutte le domande di agevolazione presentate dopo tali date dovranno essere
accompagnate dalla prova di copertura assicurativa conforme a quanto stabilito nel decreto.

Agevolazioni escluse in assenza di polizza
Il Ministero ha pubblicato una lista di strumenti per i quali il rispetto dell’obbligo assicurativo è
requisito vincolante. Tra questi figurano:

Contratti di sviluppo

Smart&Start Italia

Riqualificazione aree di crisi (L. 181/89)

Nuova Marcora (cooperative)

Progetti di ricerca sull’economia circolare

Supporto a startup green e venture capital

Fondo salvaguardia occupazionale

Incentivi all’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili

In altre parole, la mancanza della polizza comporta la totale inammissibilità della domanda anche
qualora il progetto risponda a tutti gli altri criteri di merito.

Cosa devono fare ora le imprese?
Le imprese interessate a partecipare a bandi, misure o incentivi del MiMIT devono:

Verificare la propria classificazione dimensionale per capire quando scatta l’obbligo.

Valutare e stipulare una copertura assicurativa adeguata (in collaborazione con compagnie
assicurative o consulenti).

Adeguare la documentazione per le future domande agli strumenti agevolativi soggetti al vincolo.

Questa nuova impostazione normativa non va intesa come un ostacolo, ma come un passaggio
evolutivo nella gestione del rischio e nella responsabilità d’impresa. Le imprese capaci di
pianificare, proteggere e prevenire saranno anche quelle meglio posizionate per cogliere le
opportunità pubbliche di sviluppo.

Per ulteriori approfondimenti, chiarimenti o per una consulenza personalizzata sul tema
assicurativo e bandi MiMIT, contattaci all’indirizzo info@nikeonconsulting.it